General Electric: l’inversione di rotta prende ritmo, è ora di scommettere?

[ad_1]

Ora più che mai negli ultimi due anni, gli investitori che seguono da vicino l’evolversi dell’inversione di rotta del colosso industriale General Electric (NYSE:GE) hanno dei buoni motivi per essere fiduciosi.

I flussi di cassa disponibili, l’indicatore più importante da seguire per valutare l’operato dell’amministratore delegato Larry Culp, stanno migliorando, con alcune delle divisioni industriali della compagnia che cominciano a mostrare segni di stabilizzazione dopo il calo precipitoso dal 2017.

Incoraggiati da questa forza, gli investitori hanno iniziato ad aumentare le posizioni sul titolo di GE, schizzato del 50% nel 2019. Scambiato a 13,16 dollari alla chiusura di ieri dopo il rimbalzo del 2,4% durante la giornata, il titolo segna un’impennata di oltre il 15% quest’anno.

Ma questo rally non dovrebbe dare un’impressione troppo positiva dell’attuale situazione del colosso industriale in difficoltà. La ripresa del titolo non è stata neanche lontanamente sufficiente a recuperare le perdite subite dagli investitori dopo il tonfo di GE dal 2017, che ha cancellato più di 200 miliardi di dollari di valore per gli azionisti e costretto la compagnia a tagliare drasticamente il dividendo.

Considerato questo doloroso passato, è importante capire se questa inversione di rotta sarà sostenuta o se si tratta solo del cosiddetto rimbalzo del gatto morto.

I tori di GE indicano una serie di sviluppi che secondo loro rendono più credibile la ripresa, compresi gli utili del quarto trimestre del mese scorso, quando la compagnia ha previsto che i flussi di cassa disponibili risulteranno almeno in linea con la performance del 2019 e potrebbero salire a ben 4 miliardi di dollari.

E questo dopo aver riportato di aver generato 2,3 miliardi di dollari dalle attività industriali nel corso del 2019, superando la fascia alta del range delle sue stesse previsioni.

La divisione energia elettrica continua a faticare

Questa performance è un qualcosa che Culp prometteva da quando ha preso il timone alla fine del 2018, col compito di salvare la nave dall’affondamento tra il calo della domanda dei suoi principali prodotti ed i debiti arrivati a livelli allarmanti.

La maggiore sorpresa è arrivata dalla divisione aviazione, che ha riportato un aumento delle vendite del 5,7% ed un’impennata del 22% degli ordinativi nonostante il blocco dei Boeing 737 MAX. GE Aviation, tramite una joint venture con la francese Safran, produce i motori Leap per il modello di aereo coinvolto in due incidenti mortali lo scorso anno.

Sebbene il blocco dei MAX continui a pesare sui flussi di cassa di GE Aviation, le vendite della divisione stanno migliorando grazie all’aumento della domanda dei motori Leap, usati anche nel modello A320neo di Airbus Group. GE ha reso noto che si aspetta il ritorno in funzione dei MAX a metà del 2020, in linea con le previsioni di Boeing.

Intanto, la divisione energetica della compagnia continua a trovarsi in difficoltà. Sia la divisione di energia elettrica che quella di energie rinnovabili continueranno a consumare denaro nel 2020, con la divisione energetica migliorata dai -1,5 miliardi di dollari di flussi di cassa del 2019 e la rinnovabile in peggioramento da -1 miliardo di dollari dello scorso anno.

Gli analisti a Wall Street sembrano un po’ più positivi sulla compagnia, parlando di un miglioramento dei flussi di cassa. Bank of America ha alzato il rating su GE a “buy”. Deane Dray, analista di RBC Capital Markets, afferma che le previsioni FCF sul 2020 dovrebbero fornire al titolo di GE uno slancio rialzista.

Al momento, sette analisti su 17 hanno un rating “buy” sul titolo di GE, due consigliano “sell”, mentre sei assegnano un rating “hold”, con un prezzo obiettivo medio di 12,75 dollari sui prossimi 12 mesi.

Morale della favola

La ristrutturazione di GE sta certamente mostrando segni di slancio e potrebbe benissimo resistere quest’anno. Malgrado l’ottimismo, investire su GE resta una scommessa rischiosa in quanto c’è ancora molto che potrebbe andare male, soprattutto con le divisioni aviazione ed energia che continuano ad affrontare delle incertezze.



[ad_2]

Articolo pubblicato dait.investing.com

Amazon potrebbe dirigersi verso i 3.000 dollari?

[ad_1]

Amazon.com (NASDAQ:) potrebbe salire ancora di più? Per rispondere in breve: sì.

Sebbene alcuni investitori possano essersi agitati per la notizia che l’amministratore delegato e presidente della compagnia, Jeff Bezos, si sta liberando di grandi quantità di azioni, ciò non significa necessariamente che intenda abbandonare la nave, né rispecchia la sua stima del valore della compagnia.

L’uomo più ricco del mondo ha comprato un’enorme villa con la sua fidanzata e, senza dubbio, ha altre grosse spese.

Guardando il grafico, è chiaro che ci sia ancora molta domanda per il titolo del mega distributore digitale.

Grafico giornaliero AMZN

Il titolo ha infranto la parte superiore di un canale ascendente dal massimo dei primi di settembre del 2018. Quando gli scambi sono intrappolati in un range, significa che gli investitori ritengono che abbia un valore che rientra in quel range. Quando lo infrangono al di sopra o al di sotto, indica che c’è stato un cambio in questa valutazione. Questo è vero per un pattern che dura anche solo per un po’ ed è ancora più vero per un pattern che dura da 18 mesi.

La recente infrazione significa che deve essere cambiato qualcosa di importante nella somma totale dell’equilibrio offerta-domanda perché abbia cambiato improvvisamente il suo corso. Ad essere onesti, tuttavia, il prezzo ha avuto una base rialzista fin dall’inizio.

Tanto per cominciare, si trova in un trend in salita. Secondariamente, mentre i massimi sono rimasti invariati, i minimi sono aumentati nel corso del tempo, dimostrando che era la domanda la forza che lo spingeva. Una volta che la domanda ha assorbito tutta l’offerta disponibile nel range, è uscita fuori per trovare altri compratori, a prezzi più alti. Tali movimenti creano una reazione a catena, portando ad un altro rally.

La DMA su 50 ha incrociato al di sopra la DMA su 200, innescando una golden cross, con le stelle che si sono allineate per un altro rally a lungo termine. E, considerata la dimensione e la durata del triangolo ascendente, non dovremmo essere sorpresi che ora le azioni puntino a 3.000 dollari, entro i prossimi 18 mesi.

Il titolo ieri ha chiuso sotto la High Wave Candle di martedì, aumentando le probabilità di una mossa di ritorno, per ritestare il pattern di 18 mesi.

Strategie di trading

I trader conservatori dovrebbero aspettare un pieno calo, letteralmente staccandosi dal vertice del triangolo, a 2.025 dollari, prima di entrare con una posizione long.

I trader moderati potrebbero entrare a circa 2.075 dollari, sopra la congestione di gennaio-febbraio.

I trader aggressivi potrebbero entrare con una short contraria, cavalcando la mossa di ritorno, prima di unirsi al mercato con una posizione long.

Esempio di trading

Entrata: 2.160 dollari

Stop-Loss: 2.200 dollari

Rischio: 40 dollari

Obiettivo: 2.040 dollari

Ricompensa: 120 dollari

Rapporto di rischio-ricompensa: 1:3



[ad_2]

Articolo pubblicato dait.investing.com

Finecobank, prezzi sul primo supporto di medio

[ad_1]

FinecoBank (MI:): i principali supporti fino al termine di febbraio sono localizzati a 10.65/10.75 ed a 10.30/35, punti di ripartenza del rialzo da sfruttare in caso di nuovi arretramenti.

Le aspettative sono di tenuta dei supporti a favore di un rialzo fino a 11.55 e 12.30 (target principale).

FinecoBank, grafico a barre da 30 minuti. Prezzi alla chiusura del 13/02, last 10.925

FinecoBank, grafico a barre da 30 minuti. Prezzi alla chiusura del 13/02, last 10.925

Tecnicamente si possono accumulare posizioni long da prezzi non superiori a 11.05; stop sotto 10.30 senza attendere alcuna conferma. Precisiamo che il supporto immediatamente inferiore sarebbe localizzabile non prima di 9.40/45.

Responsabilità: Fusion Media would like to remind you that the data contained in this website is not necessarily real-time nor accurate. All CFDs (stocks, indexes, futures) and Forex prices are not provided by exchanges but rather by market makers, and so prices may not be accurate and may differ from the actual market price, meaning prices are indicative and not appropriate for trading purposes. Therefore Fusion Media doesn`t bear any responsibility for any trading losses you might incur as a result of using this data.

Fusion Media or anyone involved with Fusion Media will not accept any liability for loss or damage as a result of reliance on the information including data, quotes, charts and buy/sell signals contained within this website. Please be fully informed regarding the risks and costs associated with trading the financial markets, it is one of the riskiest investment forms possible.



[ad_2]

Articolo pubblicato dait.investing.com

Cosa stanno facendo le Mani Forti nel 2020?

[ad_1]

Cosa stanno facendo le Mani Forti nel 2020? Scopriamolo grazie al supporto del BIG SHORT HUNTERSCOPRIAMO I MOVIMENTI PIU’ RILEVANTI DI QUEST’ANNO

Il titolo Moncler (MI:) è quello su cui sono scattate più decise le ricoperture. In particolare a fine 2019 era venduto allo scoperto l’1.86% del capitale contro l’attuale 0.97% (con una riduzione del 47.85%)

Segue il titolo Tod’s (MI:) sul quale le PNC si sono didotte del 44.13% da inizio anno (da 1.79% a 1%)

Terzo titolo più ricoperto è Azimut Holding (MI:) su cui lo short è passato dal 3.17% del 31.12.2019 all’attuale 2.01% (36.59%)

SU QUALI TITOLI SONO CRESCIUTE LE SCOMMESSE RIBASSISTE NEL 2020?

Il titolo su cui si sono maggiormente incrementate le PNC in queste prime settimane del 2020 è BANCO BPM SPA!

Le PNC sono passare dal 3.19% di fine 2019 all’attuale 4.69% con un incremento del 47.02%

Su Brunello Cucinelli (MI:) invece lo short è cresciuto del 38.46% passando dall’1.3% a 1.8%

Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ (MI:) è invece attualmente shortato lo 0.92% conto lo 0.71% del 30 Dicembre 2019

QUALI SONO I MOVIMENTI PIU’ RILEVANTI DEI SINGOLI INVESTITORI?

Marshall Wace ha incrementato del 144.93% da inizio anno la posizione short su BANCO BPM SPA passando dallo 0.69% di fine 2019 all’attuale 1.69%

CANADA PENSION PLAN INVESTMENT BOARD ha invece aumentato del 63.64% il suo Short su SARAS SPA RAFFINERIE SARDE che passa da 0.5% a 0.9%

Riguardo invece le ricoperture spicca il movimento di Bayfront Investments (Mauritius) Pte Ltd, Singapore Branch. Questo investitore ha ridotto di quasi la metà (-47.85%) lo short su MONCLER SPA che passa da 1.86% a 0.97%

QUALI SONO GLI INVESTITORI PIU’ PESSIMISTI SULL’AZIONARIO ITALIA?

AQR Capital Management, LLC ha aperto posizioni short su 8 azioni italiane:

BREMBO SPA – FRENI BREMBO

FINECOBANK BANCA FINECO SPA

PRYSMIAN SPA

PIRELLI & C. SPA

UNIONE DI BANCHE ITALIANE SPA

SAIPEM SPA

DAVIDE CAMPARI – MILANO SPA

SALVATORE FERRAGAMO SPA

Segue Marshall Wace LLP che invece sta shortando 6 azioni:

UNIONE DI BANCHE ITALIANE SPA

BANCO BPM SPA IT

OVS SPA

SALVATORE FERRAGAMO SPA

BPER BANCA SPA

PIRELLI & C. SPA

Cosa stanno facendo le Mani Forti?

Per monitorare i movimenti degli istituzionalim Consulta ogni giorno le indicazioni provenienti dal nostro BIG SHORT HUNTER



[ad_2]

Articolo pubblicato dait.investing.com

Analisi ciclica sull’Indice Euro Stoxx

[ad_1]

Vediamo l’andamento dell’Eurostoxx 50 a partire dal minimo del 31 gennaio con dati a 15 minuti aggiornati alle ore 10:00 di oggi 14 febbraio:

Ciclo Mensile sull

Ciclo Mensile sull

Il grafico è stato realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato.

La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future sul Eurostoxx 50. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).

Questo grafico rappresenta il Ciclo Mensile (durata media pari a 1 mese solari circa) – questo ciclo è partito sui minimi del 31 gennaio, come del resto per gli altri mercati Europei. Vi è stata una decisa forza che ha portato ad una serie di massimi superiori, con l’ultimo il 12 febbraio sera. A livello di tempistiche cicliche, la fase di prevalenza rialzista potrebbe proseguire sino a circa il 21 febbraio (vedi ellisse rossa in alto) o poco oltre. Poi è attesa una fase di fisiologica correzione per andare a fine ciclo entro il 3 febbraio. Va detto che attualmente l’andamento ciclico prospettico (linea bianca) ha una correlazione con i prezzi dell’Eurostoxx pari all’75%.

Giusto per dare qualche riferimento di prezzo (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) una fase di ulteriore leggera spinta rialzista potrebbe riportare verso i recenti massimi di 3860 e poi verso 3900; oltre c’è spazio per arrivare sino a 3930-3950 che per ora pongo come estremo di questa fase rialzista.

Dal lato opposto, una leggera correzione, potrebbe portare verso 3800 ed al limite 3770. Valori inferiori e verso 3740 toglierebbero parte della forza ciclica e probabilmente non vi sarebbero più possibilità per fare nuovi massimi, perlomeno per questa fase ciclica.

Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.

Responsabilità: Fusion Media would like to remind you that the data contained in this website is not necessarily real-time nor accurate. All CFDs (stocks, indexes, futures) and Forex prices are not provided by exchanges but rather by market makers, and so prices may not be accurate and may differ from the actual market price, meaning prices are indicative and not appropriate for trading purposes. Therefore Fusion Media doesn`t bear any responsibility for any trading losses you might incur as a result of using this data.

Fusion Media or anyone involved with Fusion Media will not accept any liability for loss or damage as a result of reliance on the information including data, quotes, charts and buy/sell signals contained within this website. Please be fully informed regarding the risks and costs associated with trading the financial markets, it is one of the riskiest investment forms possible.



[ad_2]

Articolo pubblicato dait.investing.com

Previsti altri rialzi nel rally di Intel nonostante il balzo del 50% in 6 mesi

[ad_1]

Dopo aver avuto una performance nettamente inferiore di quella dei rivali nel settore dei semiconduttori nel 2019, il titolo di Intel Corporation (NASDAQ:) si sta rimettendo rapidamente in pari.

Il titolo, responsabile di quasi metà dei guadagni dell’indice di riferimento lo scorso anno, è schizzato dell’11% nel 2020, superando l’espansione del 4% vista dall’indice. Ieri ha chiuso a 67,44 dollari ad azione, raggiungendo il livello che aveva segnato ai tempi della bolla del tech del 2000.

Grafico del prezzo mensile di Intel

Grafico del prezzo mensile di Intel

E sembra che il rally sia destinato a continuare. Intel sta traendo vantaggio dalle vendite robuste dei suoi prodotti ad alto margine, compresi i processori più avanzati per i centri dati. Questa domanda ha contribuito a spingere gli utili ad un livello significativamente più alto di quello atteso dagli analisti per il quarto trimestre.

Per quest’anno, la compagnia di Santa Clara, California, ha previsioni più positive. Le vendite probabilmente toccheranno i 73,5 miliardi di dollari, più dei 70,98 miliardi stimati da Wall Street, aiutate ancora dalla continua forza delle spedizioni ai centri dati operati dalle più grandi aziende di cloud computing al mondo, come Amazon.com Inc e Microsoft Corporation.

World Semiconductor Trade Statistics, un gruppo di settore, prevede che il mercato dei chip si riprenderà dal calo dello scorso anno segnando una crescita del 6% quest’anno. Sebbene i conflitti commerciali globali e le elezioni del 2020 negli USA rappresentino potenziali rischi, le prospettive di mercato restano rosee, grazie al lancio dei servizi 5G e del ciclo di investimenti di capitale su centri dati “hyperscale”.

Con i centri dati, Intel sta anche vedendo una domanda maggiore del previsto di chip che vengono usati nei PC. Le spedizioni di PC sono aumentate del 4,8% nel quarto trimestre, secondo i dati di International Data Corp., spingendo le vendite di chip Intel.

Spese da record

Sul prezzo delle azioni lo scorso anno ha pesato soprattutto il fatto che Intel sia rimasta indietro nell’introdurre la sua nuova tecnologia di chip, un elemento che molti analisti credevano sarebbe stato uno dei principali fattori di crescita. I costanti ritardi in quest’area hanno consentito ai suoi rivali, come Taiwan Semiconductor Manufacturing ed Advanced Micro Devices, di balzare in avanti lanciando i loro chip ad un costo inferiore e con una performance superiore.

Dopo aver speso una cifra da record nel 2019 per tenersi al passo con le tecnologie più avanzate al mondo, Intel sta ora cercando di fermare gli avanzamenti dei rivali in questo segmento, aumentando la produzione in massa dei più piccoli transistor che abbia mai creato, della dimensione di circa 10 nanometri di lunghezza, meno di 10 millesimi dell’ampiezza di un capello.

Malgrado il miglioramento delle prospettive, gli osservatori sono ancora divisi sull’eventualità che il titolo di Intel sia un acquisto migliore rispetto ai rivali. Tra gli aspetti positivi, gli analisti di Cowen ritengono che il maggiore produttore di chip negli Stati Uniti offra ancora valore, beneficiando dell’aumento della domanda di PC e server.

Inoltre, l’analista di Deutsche Bank Ross Seymor pensa che Intel possa fare meglio di quanto preveda quest’anno e che il titolo offra “un rapporto rischio/ricompensa positivo all’interno di un altrimenti costoso settore dei semiconduttori”.

Per altri analisti, le minacce competitive incombono ancora sul titolo e Intel continuerà a restare indietro per quanto riguarda l’introduzione di una nuova tecnologia di chip.

“Sembra che il microprocessore da 10nm di Intel sia almeno un anno indietro rispetto ad AMD, e prevediamo che INTC perda 2.000 punti base di partecipazione nei server a vantaggio di AMD nei prossimi due anni”, scrivono in una recente nota gli analisti di Jefferies guidati da Mark Lipacis, che hanno un rating “hold” sul titolo.

Morale della favola

Con un multiplo P/E forward di 13, Intel sembra economico rispetto ai rivali. L’ampio fossato di Intel e le sue massicce spese per R&S continuano a rendere le sue azioni una buona scommessa a lungo termine malgrado le pressioni della concorrenza. Inoltre, il titolo paga un dividendo annuale di 1,32 dollari ad azione che aumenta del 7% all’anno, il che lo rende un’opzione allettante da aggiungere in un portafoglio di investimenti.



[ad_2]

Articolo pubblicato da it.investing.com

Azioni Amazon (Nasdaq: $AMZN)

azioni amazon

Le Azioni Amazon sono quotate al Nasdaq e rappresentano per capitalizzazione una tra le azioni più acquistate e vendute in tutto il mondo. Cosa significa questo? Immaginate quanti operatori di trading, investitori istituzionali e gestori di fondi possano avere nei loro portafogli le azioni amazon: questo garantisce un fatto molto semplice, e cioè che un’azione così scambiata ha un valore intrinseco, indipendente dal suo valore attuale (che comunque cresce negli anni come potete vedere dal grafico qui sopra) ci saranno sempre investitori pronti ad acquistare le azioni Amazon, anche se in calo.

Grafico Quotazione Amazon in Tempo Reale

Azioni Amazon: dettaglio della Società

Amazon.com, Inc. si occupa della vendita al dettaglio di prodotti di consumo e abbonamenti in Nord America e a livello internazionale. La società opera attraverso tre segmenti: segmenti Nord America, Internazionale e Amazon Web Services (AWS). Vende merce e contenuti acquistati per la rivendita da venditori di terze parti attraverso negozi fisici e online. 

La società produce e vende anche dispositivi elettronici, inclusi Kindle, tablet Fire, Fire TV, Rings, Echo e altri dispositivi; fornisce Kindle Direct Publishing, un servizio online che consente ad autori ed editori indipendenti di rendere disponibili i loro libri nel Kindle Store; e sviluppa e produce contenuti multimediali. Inoltre, offre programmi che consentono ai venditori di vendere i loro prodotti sui suoi siti Web e sui suoi negozi; e programmi che consentono ad autori, musicisti, registi, sviluppatori di competenze e app e altri per pubblicare e vendere contenuti. 

Inoltre, la società fornisce servizi di elaborazione, archiviazione, database e altri servizi AWS, nonché sottoscrizioni di adempimenti, pubblicità, editoria e contenuti digitali. Inoltre, offre Amazon Prime, un programma di abbonamento che fornisce la spedizione gratuita di vari articoli; accesso allo streaming di film ed episodi TV; e altri servizi. Serve consumatori, venditori, sviluppatori, aziende e creatori di contenuti. Amazon.com, Inc. ha una partnership strategica con Volkswagen AG. La società è stata fondata nel 1994 e ha sede a Seattle, Washington. Inoltre, offre Amazon Prime, un programma di abbonamento che fornisce la spedizione gratuita di vari articoli; accesso allo streaming di film ed episodi TV; e altri servizi. Serve consumatori, venditori, sviluppatori, aziende e creatori di contenuti. Amazon.com, Inc. ha una partnership strategica con Volkswagen AG. 

La società è stata fondata nel 1994 e ha sede a Seattle, Washington. Inoltre, offre Amazon Prime, un programma di abbonamento che fornisce la spedizione gratuita di vari articoli; accesso allo streaming di film ed episodi TV; e altri servizi. Serve consumatori, venditori, sviluppatori, aziende e creatori di contenuti. Amazon.com, Inc. ha una partnership strategica con Volkswagen AG. La società è stata fondata nel 1994 e ha sede a Seattle, Washington.

Coronavirus: quali azioni comprare?

L’allarme Coronavirus ha gettato nel panico le borse asiatiche e USA, con ripercussioni in tutti i mercati finanziari del mondo: quali azioni conviene comprare per tutelarsi durante tutta la durata di questo allarme? Chiaramente anche nei periodi più drammatici come un eventuale recessione possono esserci azioni che salgono perché non risentono dell’emergenza o ne beneficiano (società farmaceutiche ad esempio).

Per quello che abbiamo potuto notare infatti, le azioni di aziende farmaceutiche hanno tenuto rispetto a tutte le altre, quindi ecco una lista di azioni da tenere d’occhio durante il periodo dell’allarme coronavirus:

  • Vir Biotechnology (VIR): Sembrerebbe che stia lavorando ad un possibile rimedio al coronavirus
  • Myomo (MYO)
  • Vaxart (VXRT)
  • NanoViricides (NNVC)
  • Cleveland Biolabs (CBLI)
  • Lianluo Smart Limited (LLIT)
  • Aduro Biotech (ADRO)

Azioni per Cassettisti 2020

Vediamo quali sono le Azioni per Cassettisti da comprare nel 2020 e tenere in portafoglio almeno per due anni. Prima però dobbiamo fare una premessa necessaria: vengono detti Cassettisti tutti coloro che – a differenza di chi compra e vende in giornata o in tempi brevi (settimane) – preferiscono tenere le azioni per un lungo periodo (anche anni) e sfruttare quindi la possibilità di guadagni importanti, a doppia o tripla cifra.

Come investire da Cassettisti

E’ un vero e proprio investimento, che porta i suoi benefici sul lungo periodo e che ricalca se vogliamo quando viene fatto quando si acquistano ETF, fondi o obbligazioni, con la differenza che dall’acquisto delle azioni si può sempre uscirne quando si vuole senza pagare sovrapprezzi o commissioni ai gestori.

L’investimento da cassettisti è anche il tipo di investimento che preferisco e che mi sento di consigliare perché rispetto al daytrading ha meno rischi, l’importante è suddividere il proprio capitale in piccole operazioni (massimo il 2% del capitale per azione) e sempre mantenendo uno stop loss abbastanza stretto (suggerisco il -2%).

Vantaggi dell’Investimento da Cassettista

Il Cassettista è colui infatti che preferisce tenere un salvadanaio sul lungo periodo per un obiettivo di indipendenza finanziaria o di investimento puro: la pensione, ad esempio, oppure l’Università per i figli.

Il vantaggio principale dell’investimento da Cassettista è il minore stress a cui si è sottoposti, dato che non si deve stare a mercato tutti i giorni e ci si può in qualche modo ‘dimenticare’ delle azioni comprate e guardare il portafoglio che aumenta ad intervalli trimestrali o semestrali.

Quali azioni da Cassettista comprare nel 2020

Detto ciò, vediamo ora quali azioni potrebbero essere interessanti da acquistare nel 2020 per un investitore che volesse ad esempio realizzare un portafoglio a partire dal 2020.

Se si vogliono contenere i rischi al minimo e preservare il capitale tanto faticosamente accumulato negli anni, occorre guardare a quelle Azioni che hanno a livello di performance una stabilità di crescita continua negli anni, analizzando i trend positivi dei grafici.

Ma solo questo non basta: le azioni da scegliere devono essere di aziende sane, floride, con fatturati importanti, con P/E, ROE e utili in attivo negli ultimi 5 anni. Ecco perché suggerisco di orientarsi verso quelle Aziende USA che capitalizzano sopra i 500 milioni di dollari e il cui prezzo di acquisto non sia inferiore a 10 dollari per azioni.

Questa rappresenta una prima tutela per l’investitore. Attualmente le azioni che rispettano questi parametri sono 54 sul mercato azionario USA (Nasdaq e Nyse), e sono le seguenti in ordine di costo per azione:

  • NVR
  • MTD
  • ORLY
  • LMT
  • FICO
  • MKTX
  • ADBE
  • COST
  • MSCI
  • FDS
  • NVDA
  • LULU
  • RTN
  • HD
  • BURL
  • FB
  • POOL
  • EL
  • ACN
  • V
  • UNP
  • GD
  • KLAC
  • DECK
  • MSFT
  • ZTS
  • AVY
  • TXN
  • ALLE
  • ROST
  • LSTR
  • DRI
  • APH
  • GNRC
  • CPRT
  • BBSI
  • BBY
  • PAYX
  • ATHM
  • TTC
  • SYY
  • EXPD
  • BAH
  • FOXF
  • SEIC
  • MMO
  • OMAB
  • TJX
  • GGG
  • AMD
  • FND
  • EV
  • RELX
  • ERII

Analisi Fondamentale delle Azioni da comprare

Ora, chiaramente dovremmo scremare queste 54 azioni e fare la nostra scelta in base all’analisi tecnica perché se questa lista si basa sull’analisi fondamentale è opportuno che l’analisi tecnica e quindi i grafici ci guidino nella scelta. Perché?

Per il semplice fatto che i fondamentali possono essere perfetti a l’azione dell’azienda può essere comunque in perdita sul mercato a causa di problemi contingenti legati a situazioni particolari che possono verificarsi nella città o del paese dove l’azienda ha la sede. Anche problemi politici, e come esempio basti citare Atlantia in Italia.

Dunque noi di base non possiamo sapere per tutte le 54 azioni selezionate quali siano a priori le aziende sane o in crisi, ma lo possiamo capire dai grafici.

Analisi Tecnica delle azioni da comprare

Ora per ciascuna azione delle 54 selezionate dovremmo osservare i grafici in modalità Daily, Weekly e Monthly e scartare tutte quelle azioni che non hanno un chiaro trend positivo in tutti e tre i grafici. Un esempio di come fare?

Prendiamo l’ultima azione della lista: ERII (Energy Recovery Inc) e per l’analisi del grafico teniamo sempre presente che a noi interessa tenere le azioni per un periodo lungo, di almeno due anni.

Ecco quindi come fare: qui sotto vedete il grafico giornaliero di ERII, e già si evince come l’azione abbia un andamento da rally esagerato negli ultimi sei mesi, non è un trend regolare ma un sali e scendi continuo con una voltalità esagerata che va da 9 dollari a 12 dollari.

Osserviamo ora il grafico settimanale:

Anche il settimanale si racconta un’azione per tutto il 2018 e il 2019 fa fatica a stabilizzarsi a livello di trend, tocca addirittura due volte il fondo dei 6 dollari, sembra non riuscire a stabilizzare il prezzo, come se il mercato e quindi gli investitori non abbiano fiducia – oppure l’azienda non è ancora matura nel business. Non lo possiamo sapere quale sia la causa, quello che dobbiamo valutare è solo e semplicemente se conviene comprare quest’azione oppure no.

Ora osserviamo il grafico mensile:

E qui la situazione si fa più chiara, nel senso che se il titolo ha saputo apprezzarsi dalla fascia tra i 2 dollari e i 6 dollari nel periodo tra il 2012 e il 2016, salendo fino alle cifre attuali, tuttavia la volatilità rimane ampia e rischiosa, dunque non è un’azione da comprare per il mio giudizio.

Viceversa, osserviamo un’azione con un trend stabile e positivo negli anni per capire la differenza. Qui sotto potete vedere il grafico di Microsoft, una Blue Chips di tutto rispetto, che dalla nascita ha avuto una crescita costante e stabile.

Ora guardiamo il suo settimanale:

E vediamo uno splendido Trend positivo, che malgrado dei drowdown tipici del mercato inizia nel 2018 a 90 dollari e guadagna quasi il 100% all’inizio del 2020.

Anche il Grafico giornaliero di quest’azione ha un trend in crescita, malgrado le disavventure del 2019 con i dazi, i tweet di Trump e le problematiche legate alla paura della Recessione USA.

Conclusione e Scelta delle Azioni

Spero di esservi riuscito a trasferire le necessarie analisi e i controlli da fare prima di acquistare qualsiasi azione, e prima di allocare i propri risparmi in un qualsiasi investimento.

Occorre estrema cautela ed un’attenta verifica dell’azienda, senza farsi prendere dalla fretta o dalla voglia di scommettere.

Migliori Azioni e Titoli da comprare oggi

Per scoprire quali sono le azioni migliori in tempo reale ecco la Classifica aggiornata ad oggi dei migliori titoli quotati al Nasdaq e al Nyse e delle loro performance odierne. Sono in pratica le migliori azioni da comprare oggi sul mercato USA.

In questa tabella potete vedere aggiornati ad oggi in tempo reale le azioni da comprare oggi con i maggiori rialzi, quelle con le maggiori perdite e quelle con gli scambi maggiori

Grafico Migliori Azioni Oggi