Segnali di Trading: come trovarli e quali scegliere

Oggi parliamo di un argomento che interessa a molti, soprattutto perché si vede in essi la ricetta per un facile guadagno, ma in realtà non è così: stiamo parlando dei Segnali di Trading.

Cosa sono i Segnali di Trading

Vengono detti segnali di trading dei particolari momenti all’interno del grafico di una singola azione quando si verificano determinate condizioni che fanno pensare che il prezzo stia per avere un incremento del suo valore e che quindi salga.

In gergo si dice che le azioni stanno per compiere un break out, cioè il prezzo sta per schizzare verso l’alto. e’ chiaro che se si riesce ad acquistare un’azione prima che si verifichi un break out, si riesce ad avere un vantaggio competitivo importante e si puo’ riuscire a guadagnare in breve termine anche diversi punti percentuali sul prezzo di acquisto.

Come funzionano i Segnali di Trading

Il funzionamento dei segnali di trading di per se è molto semplice: ci si abbona ad un servizio gratis o a pagamento e si ricevono generalmente ogni settimana i nomi di una serie di azioni, con il prezzo di acquisto e quello di vendita ed una serie di indicazioni sullo stop loss e il take profit da piazzare a mercato chiuso. Ovviamente non tutti i segnali di trading si rivelano giusti, qnzi la maggiorparte di essi non andrà a breakout e si dirigerà invece verso la parte opposta incominciando a perdere punti percentuali e toccando lo stop loss.

Come comportarsi se un Segnale va in Stop Loss?

Al riguardo abbiamo dedicato un articolo specifico che vi invitiamo a leggere. Ma la domanda da farsi è: servono i segnali di trading? Per rispondere devo fare una premessa, e cioè che nel settore del trading online ci sono moltissimi siti e app che vogliono sono i vostri soldi, e molto spesso li ottengono con delle finte promesse di guadagni certi con investimenti risibili (50-100 €).

Le cose non stanno proprio così: il trading online può essere profittevole per gli investimenti e rappresentare un valore aggiunto ai soliti investimenti solo se ai conosce bene il mercato, se si studia con costanza in maniera continua, se si investe poco tutelandosi con gli stop loss, se si è in grafo di mantenere a freno la psicologia e il proprio autocontrollo mentre si opera a mercato. Queste qualità non si ottengono in giorni o mesi ma in mesi ed anni, con lo studio continuo e sapendo che non esiste una ricetta miracolosa per guadagnare col trading.

Segnali veri e Segnali falsi o falsi Breakout

Su questo sito e nella nostra pagina facebook diamo continuamente azioni da comprare o segnali di trading: se confrontate la data in cui li abbiamo forniti o il prezzo guardano il grafico che alleghiamo scoprirete che nella maghior parte dei casi sono azioni che guadagnano, che crescono nel tempo e producono utili. Molti segnali o azioni andranno però in perdita: a quel punto lo stop loss ci aiuta a controllare l’emotività legata al trading e a chiudere il segnale in perdita, perchè le perdite vanno sempre chiuse subito e i guadagni invece vanno fatti correre per mesi e anni se è necessario.

Come trovare da solo insegnali di trading La soluzione ideale è operare nel trading per conto proprio ma – abbiamo detto – non tutti possono farlo e per farlo bisogna studiare molto, chi inizia può trovare nei libri di Joe Ross, Van Tharp e Murphy un grandissimo aiuto. Ci sono poi una serie di sttumenti online gratis o premium che possono aiutare a sveltire il lavoro nella scelta delle azioni da acquistare o dei segnali di trading: uno su tutti è Chartmill, che sul mercato USA è uno strumento molto performante che minsebto di consigliare. Dovete però darvi del tempo per capirlo e studiarlo facendo delle simulazioni.

La raccomandazione che diamo sempre è quella di non avere fretta ma di investire pochissimo all’inizio, di evitare i CFD e di utilizzare un broker che opera direttamente a mercato senza intermediari come Interactive Brokers. Inoltre, raccomandiamo di piazzare sempre lo stop loss al 2%, in modo da chiudere subito le perdite se il segbale di trading non va in breakout.

Chiaramente quando valuto un segnale di trading non mi limito solo a vedere se l’azione sta compiendo un breakout o potrebbe compierlo perché i prezzi sono in una fase di compressione importante, ma devo valutare anche e soprattutto i fondamentali dell’azienda, il fatturato e la capitalizzazione che rappresentano una sorra di assicurazione di quanto solida sia l’azienda. Evito poi di acquistare azioni che costano pochi spiccioli (le cosiddette penny stock), perché un’azione che costa poco, cioè sotto i 10 dollari avrà un valore di mercato risibile e quindi più soggetta ad instabilità e anche a default con conseguente uscita dal mercato ufficiale.

Su quali mercati investire e cercare i segnali?

Personalmente lavoro solo su azioni quotate al Nyse e Nasdaq, semplicemente perché sono i due mercati più grandi al mondo e mi garantiscono quindi sempre acquirenti nuovi qualora io necessiti di vendere le mie azioni anche in un momento di calo generalizzato. Viceversa, un mercato come quello italiano è talmente piccolo e con così pochi compratori che farò fatica a vendere velocemente in momenti di calo al prezzo che voglio.