Devo mettere lo Stop Loss? E dove?

(Heikin Ashi Trader) Dove posizionare gli stop loss? Molti trader mi pongono questa domanda. Spesso, la questione sembra un po’ un accessorio fastidioso di cui il trader deve preoccuparsi anche dopo aver svolto l’importante lavoro di analisi di mercato e dopo aver già acquistato la posizione. Il problema tocca una delle questioni più importanti sulle quali il trader deve riflettere: Quanto rischio sono disposto a  sopportare per ottenere un’altra occasione?

L’Ordine Stop e la Psicologia del trader

Purtroppo, dietro a questa domanda è nascosto per lo più un desiderio infantile, come se io  potessi rivelare al trader in erba dove si trova il suo rifugio, ovvero dove poter mettere questa cosa fastidiosa chiamata “Stop”, in modo che Mr. Mercato non lo trovi mai. Curiosamente, Mr. Mercato ha un buon fiuto per questi nascondigli, soprattutto se lo stop si trova appena al di sotto o al di sopra di punti critici come un supporto o una resistenza. Come questo possa accadere è stata oggetto del secondo libro di questa serie sullo swing trading.

Gli stop sono un argomento controverso nei circoli di trading. Non c’è da stupirsi, perché essi appartengono alle strategie di uscita di un sistema di trading; in altre parole, uno stop è uno strumento centrale di gestione del rischio e, pertanto, ha direttamente a che fare con i guadagni nel mercato azionario. È quindi indispensabile comprendere quale funzione ha lo stop nel vostro sistema di trading o nella vostra strategia.

Deve essere chiaro fin dall’inizio che l’utilizzo di stop si traduce sempre in un minor tasso di successo. Se si fa trading senza l’utilizzo dello stop, si potrà probabilmente raggiungere un altissimo tasso di successo. Tuttavia, si potrebbe dover attendere a volte per un tempo molto lungo prima di ottenere un buon profitto da alcune posizioni. Inoltre, alcune posizioni non lo otterranno mai e voi sareste comunque costretti a chiudere questi trade con perdite molto elevate.

Se l’operatore utilizza lo stop, può evitare tale scenario. In cambio, deve accettare di perdere i trade molto più spesso. Quei trade in perdita rappresentano il prezzo che si è disposti a pagare al fine di controllare il rischio. Non si può farlo senza l’utilizzo dello stop. In questo caso, il rischio sarebbe illimitato.

Tanto pi se un mercato è in trend negativo, in questo causa lo cautela – e quindi lo stop loss – sono fondamentali.

Perché usare lo Stop Loss

Se si sceglie di fare trading con gli stop – e vi esorto a farlo -, il tasso di successo del sistema si deteriora automaticamente. Non vincerete nel 100% dei casi, ma solo nel 70% o 60% o anche meno. Esistono anche strategie di grande successo che funzionano molto bene, con tassi molto bassi di successo.

Ecco un esempio: il solito caso dei trend follower. Qui, l’operatore deve spesso fare più tentativi per stabilire una posizione in un trend. Questo porta naturalmente a molte piccole perdite e a poche grandi vincite. Il risultato potrebbe essere positivo, ma il trader deve a volte accettare un tasso di successo inferiore al 30%.

Naturalmente, un alto tasso di successo accarezza l’ego, per cui molti principianti lo cercano avidamente. Per raggiungere questo obiettivo, quindi, molti operatori accettano il rischio di fare trading senza stop. Quando si verificano le prime vere grandi perdite, il trader intuisce quanto possa essere utile lo stop.

Questo non significa che il trader abbia veramente accettato gli stop. Egli li accoglie comunque di cattivo umore. Lo si potrà notare perché farà di tutto per non raggiungere lo stop. Spesso, gli stessi trader ottengono qualche piccolo profitto: meglio un piccolo profitto in tasca di niente, dicono.

Tutte queste cattive abitudini sono una conseguenza della non accettazione dello stop. Il trader lo utilizza soprattutto perché è stato costretto ma, nella sua mente, odia gli stop perché lo portano inevitabilmente a perdere più volte i trade.

Il Trading è un Business come gli altri

Solo a poco a poco matura l’intuizione che il trading ha ben poco a che fare con il “voler sempre avere ragione sul mercato”. Il trading è un business come tutti gli altri. Cioè, ci sono i guadagni e le spese e, auspicabilmente, i guadagni sono superiori alle spese, alla fine dell’anno fiscale. Cioè, l’arte della gestione di un business è quella di mantenere i costi più bassi possibile e di ottimizzare i guadagni o aumentarli attraverso l’espansione del business.

Il trading non è diverso. Dal momento che si tratta di un business, ci sono utili (trade vincenti) e costi (trade in perdita, commissioni, hardware, spazio affitto e salario orario del trader). Dal momento che i trade in perdita rappresentano la maggior parte dei costi, si parla anche e a ragione di “costi di business”. In altre parole, i trade in perdita rappresentano la parte principale dei nostri costi. Essi sono necessari allo svolgimento delle nostre attività sul mercato.

Chiunque consideri i trade in perdita come semplici “costi” in modo da poter  partecipare al  gioco economico o al gioco del mercato azionario, inizia forse a rendersi conto che perdere i trade non è poi così tremendo al punto di desiderare di bandire completamente il trading dalla propria vita.

Le Perdite fanno parte del Trading

Al contrario: le perdite sono la condizione per poter partecipare, e quindi parte integrante del nostro sistema di trading, che fra l’altro sarebbe ridicolo senza trade in perdita. Pertanto, eliminarli sarebbe una misura del tutto assurda.

Una volta che il trader ha interiorizzato quest’idea, allora il passo successivo necessario a comprendere che il trading è una sorta di gioco delle probabilità non è lontano. Esattamente come l’imprenditore nel settore delle vendite al dettaglio è preoccupato per la qualità, ma cerca di utilizzare una politica dei prezzi per mantenere i suoi costi più bassi possibile.

Allo stesso modo, il trader dovrebbe fare tutto il possibile per mantenere le sue perdite più basse possibile. In seguito intendo approfondire questo discorso. Inoltre, naturalmente, la  seconda parte ci aiuterà a capire come gli stop possono aiutarci a massimizzare i nostri profitti, perché ciò è effettivamente possibile.

Pertanto, un vero operatore esamina l’ordine di stop non come inevitabile, ma come suo amico, a lui vicino nella gestione  delle sue posizioni, che è anche l’atteggiamento di un operatore professionale o istituzionale che, spero bene, non necessita di ulteriori spiegazioni.

(Estratto da libro Swing Trading Utilizzando il Grafico a 4 ore – parte Terza)